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Rinnovato il contratto nazionale di lavoro degli agenti e dei mediatori marittimi

18/12/2017

Rinnovato il contratto nazionale di lavoro degli agenti e dei mediatori marittimi

di Massimo Moscatelli, segretario Assagenti

Il 14 dicembre scorso, presso la sede di Assagenti a Genova, è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti delle agenzie marittime e degli uffici di mediazione marittima per il triennio 2018-2020.
Al di là degli aspetti economici e normativi su cui entrerò sommariamente più avanti, va sottolineato che questo contratto, per la terza volta consecutiva, è stato rinnovato entro il termine della sua scadenza naturale, dato certamente non trascurabile e statisticamente non comune, anzi: questa puntuale tempistica di rinnovo, oltre a rappresentare una certezza per tutti gli altri addetti del comparto, rappresenta anche un punto fermo nella certezza dei costi per le aziende, particolarmente importante per le ormai molte multinazionali che basano sui budget previsionali buona parte delle loro strategie e dei loro programmi.
Le organizzazioni sindacali e Federagenti, la nostra federazione nazionale, in soli quattro incontri, hanno trovato pieno accordo su un rinnovo che interessa circa ottomila lavoratori a livello nazionale, che vedranno incrementare nel triennio la loro busta paga di 102 euro in tre tranche annuali.
Ampio spazio è stato dato alla formazione, in particolare a quella obbligatoria, che potrà essere effettuata durante l’orario di lavoro, così come ulteriori 20 ore all’anno utili ad accrescere le competenze professionali dei dipendenti, puntando sulla formazione specifica messa a disposizione dell’Ente Bilaterale Nazionale.
Normato anche l’istituto della reperibilità, che entra a far parte delle prestazioni lavorative degli addetti delle nostre aziende. Una commissione bilaterale paritetica avrà il compito di approfondire temi emergenti che potranno essere oggetto di futuri rinnovi contrattuali, studiando tematiche quali il welfare aziendale, lo smart working e il tele lavoro; così come è stato recepito anche l’accordo quadro sulle molestie e la violenza sui luoghi di lavoro.
Un buon rinnovo contrattuale in sintesi, che soddisfa tutte le parti firmatarie e dà sicurezza all’intero comparto per il prossimo triennio.