Assagenti sul nuovo PRP: la priorità è avere un porto polifunzionale

24/09/2026
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Assagenti ha recentemente partecipato all'incontro promosso da Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nell'ambito del percorso di confronto sul nuovo Piano Regolatore Portuale di Genova, ribadendo una posizione chiara: il futuro dello scalo deve fondarsi sulla flessibilità e sulla tutela della sua natura polifunzionale. 
Nel corso dell'audizione, Assagenti, ha evidenziato come il porto di Genova debba continuare a rappresentare un sistema in grado di accogliere e sviluppare tutte le principali tipologie merceologiche, evitando rigidità che potrebbero limitarne la competitività nel tempo. 
Durante l’incontro, il Presidente Croce ha sottolineando l’importanza di salvaguardare e sviluppare i traffici di rinfuse, evitando che eventuali riorganizzazioni delle calate ne limitino la movimentazione. 

L'Associazione, infatti, riconosce nella capacità di adattarsi all'evoluzione dei mercati e alle esigenze delle compagnie di navigazione l’elemento essenziale per il futuro dello scalo ligure. 
 
La richiesta di mantenere un porto polifunzionale non rappresenta soltanto una scelta operativa, ma una vera e propria strategia di sviluppo. La presenza equilibrata di tutte le tipologie di merci costituisce, infatti, uno dei principali punti di forza del porto di Genova e un elemento determinante per la sua capacità di attrarre navi, merci e investimenti.
 
 Il Presidente Assagenti, ha più volte ribadito la posizione di Assagenti, come possibile ripercorrere nelle interviste rilasciate a Primocanale e TeleNord.
Durante entrambe le occasioni il Presidente ha ricordato le due parole d'ordine che devono guidare la stesura del PRP: polifunzionalità e flessibilità 

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