La Corte del commercio internazionale Usa apre ai rimborsi

24/03/2026
news-main/vwlJqDVWG48swEvXlw3QUVtV3kyEWxkkJbDJ1mlu.png
  Studio Legale Armella & Associati - www.studioarmella.it - segreteria@studioarmella.com 
 
La Corte del Commercio Internazionale (Court of International Trade) ha dato il via ai rimborsi dei Dazi Ieepa, a seguito della sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato illegittime le tariffe imposte sulla base dell’International Economic Powers Act. Con decisione presa il 4 marzo, i giudici della Court International trade hanno chiarito che l’amministrazione Usa dovrà procedere ai rimborsi, restituendo non solo i diritti riscossi, ma anche gli interessi maturati, ordinando inoltre alla dogana (Customs and Border Protection – CBP) di cessare l’applicazione delle tariffe IEEPA e di ricalcolare i dazi per le importazioni non ancora definitivamente liquidate. La valutazione del credito e le modalità di rimborso, come chiarito il 6 marzo dalle autorità doganali statunitensi americane e dalla stessa Corte del Commercio Internazionale, richiedono un’attivazione da parte degli operatori interessati, i quali devono procedere alla predisposizione di un prospetto dettagliato di liquidazione delle somme versate. Il perimetro dei rimborsi riguarda esclusivamente i dazi Ieepa, introdotti a partire dall’ordine esecutivo del Liberation Day del 2 aprile 2025, inizialmente fissati al 10% in aggiunta al dazio Mfn (Most favoured nation) e successivamente modulati in base a intese bilaterali e all’origine delle merci. 
I soggetti legittimati sono gli importatori americani (importer of record), le società italiane che hanno importato direttamente o tramite filiali e quelle che hanno subito danni dai rincari dei dazi, agendo direttamente o tramite customs broker o avvocato con procura. 
Il sistema di riscossione e rimborso si basa sulla piattaforma Ace: l’importatore presenta la dichiarazione e versa i dazi stimati, con convalida degli importi entro un anno tramite liquidation. Prima della liquidation è possibile rettificare la dichiarazione con post summary correction. Dopo la liquidation, la CBP ha novanta giorni per correggere eventuali errori e si apre la procedura di protest, da presentare entro 180 giorni tramite Ace, indicando le entries contestate e il fondamento giuridico. In caso di rigetto, entro 180 giorni si può adire la US Court of International Trade, con eventuale appello alla Court of Appeals for the Federal Circuit e, raramente, alla Corte Suprema. 
Il sistema Ace è aggiornato per gestire automaticamente i rimborsi, ma gli importatori devono presentare una dichiarazione dettagliata con l’elenco dei dazi Ieepa da restituire. È fondamentale che i soggetti legittimati effettuino un’analisi accurata delle dichiarazioni e dei dazi reclamabili per predisporre correttamente la richiesta di rimborso. 



CERCA

Iscriviti alla Newsletter