Imposta di bollo e di registro sui contratti di arruolamento dei lavoratori marittimi
05/01/2026
Rubrica a cura dello Studio Legale Lovisolo & Partners, Genova - www.lovislex.it - info@lovislex.it
Con la Risposta ad interpello n. 268/2025 l’Agenzia delle Entrate ha affrontato il tema della sottoposizione ad imposta di bollo e ad imposta di registro dei contratti di arruolamento dei lavoratori marittimi per l’imbarco su unità da diporto impiegate ai fini commerciali.
Tale istanza di interpello concerne l’applicazione dell’articolo 2, comma 2, del D.Lgs. 19 settembre 2024, n. 139 secondo il quale, ai sensi dell’articolo 2-undecies, comma 2, del D.L. 30 settembre 1994, n. 564, non sussiste l’obbligo di chiedere la registrazione dei contratti di arruolamento che risultino esenti dal pagamento dell’imposta di bollo e dell’imposta di registro.
Tale disciplina richiama i contratti di arruolamento relativi alle navi mercantili e alle navi che esercitano la pesca marittima ma non ricomprende le convenzioni di arruolamento per l’imbarco su unità da diporto impiegate commercialmente ovvero le cd. commercial vessels e charter, quali unità che, pur mantenendo la caratteristica tipica del diporto, risultano impiegate in attività di noleggio e quindi per un utilizzo di natura commerciale.
Per tale ragione, l’istante interrogava l’Amministrazione finanziaria al fine di sapere se anche nel caso di imbarco su commercial vessels e charter potesse trovare applicazione la disciplina di favore prevista per i contratti di arruolamento relativi alle navi mercantili e alle navi che esercitano la pesca marittima.
Nella risposta oggetto di commento l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato la necessità di valutare l’assimilabilità delle commercial vessels e charter alle navi mercantili e da pesca.
A tal fine, l’Agenzia delle Entrate ha richiesto un parere tecnico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti secondo il quale risponderebbe a principi di ragionevolezza e proporzionalità ritenere che le convenzioni di arruolamento dei marittimi destinati all’imbarco su unità da diporto adibite ad uso commerciale siano assimilabili, sotto i profili giuslavoristico e marittimistico, alle convenzioni di arruolamento relative alle navi mercantili.
Alla luce del parere tecnico ministeriale, l’Agenzia delle Entrate ha concluso che anche le convenzioni di arruolamento siglate da marittimi per l’imbarco su unità da diporto impiegate commercialmente rientrano nell’ambito applicativo dell’articolo 2, comma 2, del D.Lgs. n. 139 del 2024.
Conseguentemente, analogamente a quanto previsto per i contratti di arruolamento del personale imbarcato su navi da pesca e su navi mercantili, anche nel caso di contratti di arruolamento che riguardano personale imbarcato su unità da diporto impiegate commercialmente può trovare applicazione l’esonero dall’obbligo di richiedere la registrazione dei relativi contratti non sussistendo alcun onere di liquidazione né dell’imposta di bollo né di quella di registro.
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